New York City [4ever in our hearts]

Quante volte ho rischiato di non partire???
Non so se ritenermi sfigata o semplicemente stupida…
Grazie al cielo, ai 15 giorni d’anticipo necessari al rimborso, e
soprattutto a quel santo ragazzo, come lo chiamò mia madre, del mio all’epoca
FF, sono riuscita a prendere il mio primo volo!
E’ stata l’esperienza più bella della mia vita!!! Due settimane senza genitori
in uno dei posti più belli al mondo con amici e pseudo-tali e
qualcuno di davvero speciale con cui far preoccupare l’Alberigo e in
particolar modo Gianluca!!!
Il mio approccio con gli Americani è stato a dir poco disastroso: son riuscita
a farmi sequestrare perché i miei documenti non erano in regola -.- Ma grazie
ai miei atteggiamenti bambinosi, e a quell’armadia che mi aveva portata via
sono riuscita a non far morire la prof!
L’albergo era bellissimo, anche se non capisco perché le camere fossero così
diverse l’una dall’altra! Non mi ricordo il numero della stanza… so solo che
era al sestordicesimo piano!!
La mattina si andava alla Rennet School spartita in tre edifici, e io e
Ludovica eravamo nella classe di Angelina, una fuori come un poggiolo che
cambiava fidanzato una volta a settimana e che ci ha raccontato di quando
fumava erba e che una mattina si è presentata a scuola dicendoci che la sera
prima si era ubriacata e che aveva mollato il suo tipo per telefono :S
Usciti di lì si andava a mangiare e a far un rapido giro di shopping! Una volta
Giulia, Ludovica, Elia ed io siamo andati a mangiare all’Irlandese e abbiamo
speso 80$!!! Ho conosciuto gente proveniente un po’ da tutto il mondo e tre
compagni di classe di Elia (dei quali ricordo solo il nome di Max) ci han
portati a pranzare in dei posti dove si mangia molto bene!
Abbiamo visto un sacco di cose, tante quasi quante ne resterebbero da vedere di
questa città…
La Gran Central Station Sembrava
di essere da un’altra parte, con la sua eleganza, i marmi, i dettagli… sembrava
essere sbucati in un altro tempo.
Il ponte di Brooklyn Che fregatura: noi ce lo aspettavamo rosso!! Una figata
assurda erano i segnali di senso di marcia per i pedoni, e poi ovviamente tutti
quei tetti graffitati!!
China Town Ricordo quella che sembrava una parte del Colosseo
affiancato al tempio buddista, i ristoranti con le vetrine piene di acquari con
pesci e crostacei che in teoria dovrebbero finirti nel piatto.
Ci siamo imbattuti in uno di quei classici giardinetti pieni di tavolini di
legno e due sedie su cui anziani cinesi passano la giornata a sfidarsi a quello
strano gioco avevo visto solo nei cartoni prima di allora (“Mulan” mi venne in
mente sul momento). Tipi suonavano e cantavano una melodia credo tradizionale. Fantastico
è stato mandare a fanculo tutti e proporsi… e ricevere risposta O.o
Dopo questi piccoli sfoghi di demenza, perché non andare a mangiare al
ristorante cinese alle 5 di pomeriggio!? Che schifo, solo il cibo che mi ha
dato l’Air France da Parigi a New York faceva più sgiai (espressione piemontese
che descrive perfettamente il disgusto provocatomi da quel cibo)! E qui che
soddisfazione poter dire a chiare lettere, col sorriso stampato in faccia e
senza il minimo ritegno cosa ne pensassi di quella ciotola di riso coi pezzetti
di carne putrefatta, l’uovo marrone e quel “vegetable” che nemmeno il cuoco
sapeva che fosse: ‹‹All ok?›› ‹‹Fa schifo!›› ‹‹mm?›› ‹‹Yes, all ok.››. E qui il
mitico bubble tea (mannaggia a sta tapioca che a Imperia non si trova). Per
concludere in bellezza la cameriera voleva farci pagare due volte!
Little Italy Sovrastata dai cinesi, è l’unico posto dove non hanno
chiesto la carta d’identità per bere la birra.
Macy’s Ma porca miseriaccia: i miei mi han caricato la carta di
credito il giorno dopo!! Non ho mai visto così tanta roba di marca e a così
basso costo! Quant’era bello quel vestitino nero luccicante di Valentino a
350$???
La cattedrale di Saint Patrick Peccato che non siamo riusciti ad assistere a una messa L
Il Rockefeller Center E’ un palazzo altissimo… e l’unica parte accessibile a
noi comuni mortali è sottoterra -.- Vendevano le palline di natale con la
faccia di Obama a fine luglio!!
Il Metropolitan Di questo museo che comprende opere d’arte di tutti i
tempi ne abbiam visto solo il 10%, anche se a dir il vero noi ci abbiamo
provato ad intrufolarci dopo la chiusura, ma non era pauroso quanta security ci
fosse in cima allo scalone!
Le Nazioni Unite (ONU) Siamo dovuti andarci 2 volte prima di riuscire a
visitarlo… All’interno oltre alla famosissima sala dei congressi si trovano
quelle che dovrebbero essere le reliquie del Buddha, una scultura
dettagliatissima scolpita interamente nell’avorio, degli oggetti di guerra,
come il fucile-chitarra che tanto mi ha impressionata… È  assurdo, ma il mio primo sushi l’ho mangiato
proprio nella mensa dell’ONU; che schifo la salsa verde.
Il MOMA (Museum Of Modern Art) Semplicemente meraviglioso! Le cose più assurde credo di
averle viste lì: brazi appesi al soffitto, ammassi di medicinali, scarpe, cibi,
stoffe e chi più ne ha più ne metta, un elicottero verde infilato fra un piano
e l’altro di poco chiara provenienza, led, tavole su cui è accidentalmente
caduto qualche barattolo di vernice diventate poi opere d’arte… Un parco
divertimento sì, ma qualcosa di veramente bello c’era sul serio: la “Notte
stellata” di Van Gogh (e qui ho pensato a Carola <3), Monet, Gauguin,
Picasso! Ma la cosa più originale di tutto il museo erano i segnali di divieto
di toccare, i quali rappresentavano una mano stilizzata con due dita mozzate e
due goccioline di sangue che ne uscivano! N.B.: il MOMA va visitato dall’ultimo
piano in giù :S
La statua della libertà Me la immaginavo molto più grande… Ricordo che sul
battello per arrivare all’isola mi sono messa in piedi su una cassa a far foto,
a rischio di ammazzarmi! Grande fregatura, ma che avevamo già previsto, i
biglietti d’ingresso alla statua erano esauriti, e così abbiam dovuto
accontentarci di un giretto dell’isola e come pranzo degli avanzi di Giulia e
Ludovica. Abbiam tentato d’intrufolarci nella fila per l’ingresso al monumento,
ma con scarso successo!
Ellis Island Museo dell’immigrazione nel quale si son perse la metà
delle persone del nostro gruppo…
L’empire state building Che tempaccio che abbiam beccato, meno male che non
abbiamo preso il biglietto per l’ultimissimo piano perché costava 10 dollari in
più e a causa della pioggia dopo poco hanno chiuso gli ascensori per lassù…
Ma anche se eravamo “solo” all’86° piano, sotto consiglio del caro vecchio
Eugenio, abbiamo sputato!!! La cosa più emozionante sono proprio gli ascensori:
lo schermetto che segnava a che livello fossimo segnava una differenza di 10
piani al secondo. Nonostante la nebbia la vista era stupenda comunque, e da
quegli affari tipo binocoli a pagamento e a tempo si riusciva a capire che ore
fossero guardando l’orologio di un palazzo a chissà quante centinai di metri!
Il Guggenheim Pazzesco il divieto assoluto di fotografare! Appena
tiravi fuori il cellulare ance solo per guardare l’ora ti appariva un tizio che
ti intimava di non far foto sussurrandoti all’orecchio. Anche qui si trovano
quadri di artisti famosi come Picasso, Monet e Manet, ma come al MOMA non
mancano le cose più assurde… Avevamo la guida multimediale per ogni opera, ma
ovviamente abbiamo ascoltato la spiegazione delle sole opere per le quali vi
era la spiegazione in Italiano ;D
Era pieno di modellini di un’ipotetica città del futuro, il tutto stipato in
stanze che si trovavano affianco alla passerella a chiocciola intorno al vuoto
centrale. Anche questo museo va visitato dall’ultimo piano in giù, prendendo
l’ascensore per salire e la passerella per scendere.

Central park Immenso, verdissimo e semplicemente stupendo! Il gran
caldo che faceva era alleviato dal ciccione nero che girava col la borsa frigo
a vender bibite a 1$!! Convintissimi di essere a sud e incapaci di leggere la
cartina abbiam dovuto chiedere a una signora che se ne stava a leggere
tranquilla per sapere che in verità eravamo ben lungi da dove pensavamo! Dopo
aver ammirato laghi, piante, giostre per bambini, scoiattoli… ci siamo
casualmente fermati a chiedere informazioni sui prezzi e i tempi di trasporto
proprio a Strewberry Fields: di fronte a dove hanno ucciso John Lennon! Non c’è
una targhetta, niente. Solo un simpatico portinaio del condominio un tempo
abitato dal grande Beatle al quale chiedere che sorridendo ti risponde “here”!
Nonostante fossero già quasi le 8 e ci trovassimo quasi dall’altra parte della
città, grazie a quel gran figo (non volermi male) del… ciclista che traina
carrozze (?) che è stato “three times” in Italia e SAPEVA DOVE FOSSE IMPERIA
(!!!!) siamo potuti arrivare in orario perfetto alla modica cifra di 20$ (a dir
il vero erano 15, però non avendo il resto 5$ si son trasformati in mancia XD).
Un pazzo: faceva zig-zag fra una macchina e l’altra nel traffico… e in 10
minuti eravamo in Time Square! L’ultimo giorno di permanenza ci siam fermati a
prendere un Kebab e un’insalata del McDonald per poi andare a nord di Central
Park per un pic-nic in riva al lago circondati da papere, anatre, cigni… È la
parte più bella che avessi visto, c’è anche una piscina enorme e gratuita! E
poi non è tutta in pianura, ma fa delle specie di collinette in mezzo agli
alberi, sembra una grande foresta! E poi se ci si porta delle noccioline si
attirano gli scoiattoli. Noccioline che per lo più mi son mangiata io XD
La Grand Library Biblioteca sullo stile della stazione, e cioè proveniente
da un altro tempo! Tutto estremamente raffinato e decorato, nei tavoli
apparentemente antichissimi erano incastonate prese elettriche per chi avesse
voluto collegarsi col computer.

Grand Zero Dove un tempo si trovavano le torri gemelle abbattute
l’11-09-01 da due aerei dirottati dall’Empire State Building per riacquistare
il titolo di edificio più alto! XD Di ciò che ne è rimasto non si è potuto
vedere praticamente nulla perché la zona è recintata da dei teli perché vi
stanno costruendo. Il museo è qualcosa di troppo commuovente: foto e video di
quel tragico giorno, scarpe, borse e oggetti vari ritrovati sotto le macerie,
scritti che riportano le telefonate di chi si trovava o all’interno dei due
edifici o degli aerei aveva fatto alle persone che amava sapendo di non poter
scampare alla morte… e poi infiniti volantini con cui i parenti cercavano
disperatamente i propri cari dispersi. Visitato con le lacrime agli occhi. Fa
venire i brividi come l’idiozia umana possa essere così tanto devastante. La
parte inferiore della mostra è dedicata ai progetti; ci sono modellini e
schizzi di ciò che dovrebbe sorgere a Grand Zero: un palazzo di circa 200 piani
e nei buchi delle fondamenta delle Tween Tower due enormi fontane! Gianlu vi ha
lasciato un disegno bellissimo…
Wall Street La Borsaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Tiffany! Abercrombie &
Fitch! Al fondo della strada si sbuca sul porto; quel giorno lì avevano montato
uno stand per pubblicizzare “Wii Sport Resort” 
(regalatomi da poco dai miei per questo Natale) e così ho passato un
sacco di tempo a giocare, o meglio a stracciare Elia!! XD

Staten Island Non mi è ancora ben chiaro a che scopo ci siamo recati
lì… Era deserta! L’unica vera attrazione a parte lo stadio degli yankees chiuso
era la prima salita mai vista da due settimane!!
Harlem Mi c’hai trascinata a forza! Ricordo che ad ogni fermata
della metropolitana il panico saliva: quelle che sembravano brave persone
scendevano per lasciar posto a tizi esclusivamente neri che ci scrutavano.
Ultimissimo Stop: Pieno Centro di Harlem! La metropolitana era come spaccata,
improvvisamente ci siamo ritrovati a passare in mezzo alle abitazioni… Subito
usciti in strada due ragazzi si son salutati con quelle strette di mano strane
+ spallata che si vede fare nei film dai rapper! Non c’era un bianco manco a
pagarlo e la gente si concentrava a gruppetti all’uscita di locali o negozi e
tacevano al nostro passaggio O.O Pioveva, e allora perché non rifugiarci in un
ospedale una o due fermate più a sud? È molto accogliente, con delle specie di
bancarelle al loro interno. Però il poliziotto c’ha sbattuto fuori appena
abbiamo iniziato a far foto 😀
The Last but not the Least:
Time Square La cosa più incredibile ch’io abbia mai visto! Solo chi
c’è stato può capire appieno quanto sia emozionante trovarsi circondati da
edifici foderati di cartelloni luminosi! Ci sono persino delle sedie in mezzo alla
strada pedonale e una grande scala rossa per permettere di godersi quella vista
meravigliosa! Abbiamo praticamente cenato tutte le sere con questo panorama
surreale e mai ce ne saremmo potuti stancare… È qui che si concentrano i
negozi, i ristoranti, i locali più stravaganti, come l’”M&M Store”, l’Hard
Rock Cafè (W le Ribs), il Bubba Gump (un ristorante a tema “Forrest Gump” dove
abbiamo mangiato benissimon e i camerieri erano i più simpatici e gentili che
ogni sera ci facevano un quiz sul film. Se avevi bisogno di qualcosa bisognava
mettere sul tavolo il cartello “STOP FORREST STOP” altrimenti si lasciamo
quello con scritto “RUN FORREST RUN”), un locale sportivo che faceva da negozio
di souvenir, centro di scommesse, sala giochi e ristorante! Un’insalata con un
po’ di carne e delle patatine l’avremmo pagata qualcosa come 30$, e ancora la
cameriera voleva la mancia! Ma siccome siamo Italiani le abbiam fatto credere
di non capire cosa ci stesse dicendo, e alla fine ci ha lasciati andare tutta
indispettita!
La domenica siamo andati a
Philadelphia, che a esser sincera se escludiamo il centro storico non
è che mi sia piaciuta troppo. Abbiamo visto la campana dell’indipendenza, la
city hole… E abbiamo incontrato dei ragazzi dello Scientifico!
Ma quelle ancor più fighe sono cose come i mitici Taxi gialli, i palazzi
altissimi dalle forme più disparate, le strade dritte e numerate per le
quali è impossibile perdersi di cui non si vede la fine e soprattutto
perennemente in pianura, la metropolitana nella quale non so ancora come mi
sono districata benissimo andando a colpo sicuro e che ha fatto impazzire le
prof, il cibo pieno di salse che ha riempito di brufoli tutti quanti, il caffè
allacquato, STARBUCKS, le infinite possibilità di shopping che creano
dipendenza come Strewberry… e I NERI!!
Tutto era è magico lì.. persino gli scarafaggi radioattivi che la sera
sbucavano in Time Square dai tombini della metro e i sacchetti della rumenta
che a fine giornata si accumulavano fuori dai ristoranti avevano il loro
fascino! Per non parlare del cielo: non so perché, ma l’ho trovato molto più
vasta, era più bello…
Perché eravamo costretti a tornare in questa monotona città dove il massimo che
si può fare è crogiolarsi al sole dal mattino alla sera alla spiaggia
d’oro o fare le vasche sotto i portici? PERCHE’? Stavamo così bene là…
Già, stavamo benissimo.
Quanto mi sarebbe mancato dire al povero Gian di fare tardi, provare imbarazzo
per il faretto sulla vasca, sentirmi stringere all’improvviso verso le tre di
notte (ringrazio il fuso orario)… quanto mi saresti mancato la sera quando sarei
rimasta sola in quel letto troppo piccolo e vuoto!
Ed è così che il 2 agosto è arrivato, all’improvviso, troppo presto. Ci siamo
addormentati che ancora sorvolavamo territorio Americano guardando “La rivolta
delle ex” e ci siamo svegliati il Francia quando lo Stewart ci ha detto di
dover allacciare le cinture per l’atterraggio. E così come un sogno è finito
tutto, stavamo per rientrare a casa. E già con tanta malinconia, non sapendo se
mai un giorno vi saremo tornati: «Ricordi cosa ti ho detto prima di partire? » «Sì,
avevi ragione».

😥

I miss your
arms hanging me during the night
❤ Elia

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2 risposte a New York City [4ever in our hearts]

  1. Elia ha detto:

    L\’ho letto tutto !!! Tze. non ci crederai ma è così. Bello davvero, io non avrei avuto testa di farlo (vero anche che ci hai messo 5 mesi eheh. Comunque sebbene quella volta mi avessi sconfitto a wii resort ti sei forse dimenticata di quel pomeriggio di pochi giorni fa??? ahahahahahahahahahaha. baci

  2. Ambra ha detto:

    Non me ne sono dimenticata.. ma qui si parla di New York… XD Sono contenta che ti sia piaciuto (prima di tutto che tu l\’abbia letto!!) e poi hai persino commentato (anche se ovviamente solo per puntualizzare che tu sia più forte di me!) !! c(: 5 mesi ihihi è già! Pensa se l\’avessi scritto tutto subito a memoria fresca quanto avrei scritto di più… Bacios .*.

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